'Qualcosa di straordinario'
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La storia vera e commovente del salvataggio di una famiglia di balene intrappolate nel ghiaccio.
Drew Barrymore, John Krasinski e Ted Danson sono i protagonisti del film ‘Qualcosa di straordinario’, in cui si narra una vicenda realmente accaduta nelle acque dell’Alaska, raccontata anche nel libro ‘Freeing the whales’ di Thomas Rose. Nel 1988 il cronista Adam Carlson scopre per caso che tre balene grigie sono rimaste intrappolate nel ghiaccio, hanno solo un piccolo specchio di acqua non ghiacciata che possono utilizzare per riemergere in superficie e respirare. Ma presto anche quel lembo di mare è destinato a congelarsi a causa delle basse temperature e i cetacei rischiano di morire. Così Carlson, insieme alla ex fidanzata Rachel Kramer, attivista di Greenpeace, e ad un ragazzo nativo dell’Alaska di 11 anni, Nathan, cercherà di richiamare l’attenzione dei media per sensibilizzare l’opinione pubblica e il governo affinché facciano qualcosa per salvare le balene. Ben presto la località sperduta dove avviene la vicenda si riempie di giornalisti curiosi e invadenti che cercano a tutti i costi lo scoop, ma che allo stesso tempo diffondono la notizia, al punto che il caso della famiglia di balene in pericolo diventa un affaire mondiale. In una corsa serrata contro il tempo si attiverà non solo la popolazione locale, impegnata a forare e rompere il ghiaccio per favorire lo spostamento delle balene verso il mare aperto, ma anche due navi rompighiaccio: una americana, inviata da un petroliere senza scrupoli che tenta di ottenere visibilità, e una sovietica, che risponderà all’appello accorato di salvare i cetacei nonostante la distanza dagli Stati Uniti (in termini politici e chilometrici).
Le riprese del film si sono svolte ad Anchorage. Il regista Ken Kwapis racconta il motivo per cui era necessario effettuare le riprese proprio in Alaska: “Era una fattore determinante per la credibilità del nostro progetto. I volti che appaiono sullo schermo devono essere quelli giusti. Non è possibile trovare la gente Inuit dell’Alaska da nessun’altra parte, ed i loro volti sono le immagini più belle del film”. Riprodurre la cittadina di Barrow – il luogo dove si è svolta realmente la vicenda – ad Anchorage e ricostruire le scene con le balene intrappolate ha richiesto al team di Kwapis una grande quantità di magia visiva. Ci sono voluti un esercito di abili artisti per gli effetti speciali, ma il risultato è sorprendente e assolutamente verosimile.
‘Qualcosa di straordinario’ merita di essere visto per diversi motivi. Il primo è che il film ricostruisce molto bene la vicenda, con attori validi e misurati, una buona sceneggiatura e una location insolita. Il secondo motivo è ambientalista: le riprese dei grandi ghiacci tolgono il respiro e ci mostrano quanto sia meraviglioso il nostro pianeta. Nel film la strenua difesa delle balene per salvare le loro vite e contribuire a mantenere l’ecosistema coinvolge tutti, dall’attivista di Greenpeace all’avido petroliere, dai governi alla gente di Barrow, che compie grandi fatiche e sacrifici pur di aiutare i cetacei. Il terzo motivo è sentimentale: la famiglia delle balene, incredibile a dirsi, fa tenerezza e l’impegno di tante persone per metterla in salvo è commovente. Dal 24 febbraio al cinema.
LARA COLUCCI











