'Il tredicesimo apostolo. Il prescelto'. La fiction diventa mistero
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Ha riscosso un grande successo la serie con Claudio Gioè e Claudia Pandolfi, che si conclude il 7 febbraio alle 21.10 su Canale 5 con le due puntate ‘Il circolo di Plutarco’ e ‘La profezia’.
Gabriel Antinori (Claudio Gioè) è un giovane prete e professore universitario di teologia. Amato dai suoi studenti per la sua intelligenza anticonformista, Gabriel si occupa di esplorare i confini fra scienza e fede studiando il mondo dei fenomeni definiti paranormali. Mosso dal desiderio di esplorare i misteri della vita, Gabriel collabora con la Congregazione della Verità, un'istituzione ecclesiastica che verifica eventi razionalmente inspiegabili. Gabriel non è un investigatore dell'occulto ma un uomo di fede, scevro da pregiudizi e chiusure, che vuole comprendere il fenomeno che ha davanti a sé soprattutto da un punto di vista umano. Perché è la stessa natura umana ad essere messa in gioco nel paranormale e questo Gabriel lo scopre sulla sua pelle grazie all'incontro con l'affascinante psicologa Claudia Munari (Claudia Pandolfi). Claudia ha un atteggiamento più scettico di Gabriel, crede nella potenzialità della mente umana più che nel divino. Fra di loro scatta un'intesa spiazzante e scatena un confronto tra razionalità e fede, tra scienza e spiritualità. Insieme scopriranno nuove prospettive per spiegare i misteri che incontreranno sul loro cammino.

Claudio Gioè, l’attore palermitano protagonista della fiction, così descrive al quotidiano ‘Il Giornale’ l'amicizia tra padre Gariel e la psicologa: “Nel ‘Tredicesimo apostolo’ abbiamo messo a confronto due persone, io teologo gesuita e docente universitario, e Claudia, che hanno fatto scelte di vita diverse, ma entrambi con tabù e regole da rispettare. Gli sceneggiatori hanno giocato sul rapporto fra un religioso e un’affascinante laica, ma senza nemmeno un filo di morbosità”. In un’intervista rilasciata a Tgcom24, Claudia Pandolfi ha dichiarato di assomigliare molto al personaggio interpretato in ‘Il tredicesimo apostolo’: “Sono una persona razionale. Faccio un lavoro che lascia spazio alla fascinazione di fenomeni inspiegabili, ma io credo molto nelle potenzialità della mente umana e non del soprannaturale o del divino. Credo ci sia sempre di mezzo lo zampino, o lo zampone, dell’uomo…”.

Sarà per l’originalità del prodotto – appartenente al genere mystery thriller, a metà tra Dan Brown e ‘X-files’ – sarà per l’alchimia che si crea tra i due personaggi della serie, fatto sta che ‘Il Tredicesimo apostolo’ è stata una delle fiction più viste e costituisce un’ottima partenza per il 2012. Iniziata il 4 gennaio, la prima puntata della serie ha registrato 7,5 milioni di telespettatori (26,4%) al primo episodio e 6,7 milioni (27,9%) nel secondo. All’esordio sono seguiti episodi meno seguiti, ottenendo tra i 4,5 milioni di persone (ottavo episodio, quarta serata) ed i 6,2 milioni (terzo episodio, seconda serata). Rimane nel complesso una serie molto ‘chiacchierata’, che si discosta parecchio da quelle ‘tradizionali’ improntate su drammi familiari o commedie, oppure tratte da romanzi storici. Un esperimento che il pubblico ha apprezzato, a dimostrazione che la gente desidera vedere qualcosa di nuovo.












