Anno 3 n. 10
15 maggio 2012
News & Concorsi
La notte dei musei 2012

Il 19 maggio sarà possibile visitare mostre e assistere a concerti dalle 20 alle 2 di notte.

Leggi tutto...
 
Concorso 'Musica e cinema'

Un'iniziativa volta a stimolare l’interesse e la diffusione della musica tra i giovani.

Leggi tutto...
 

Premio 'Green Scuola'

‘Prevenire è meglio che curare’. La tutela dell’ambiente e della salute attraverso l’analisi del ciclo vitale dei composti chimici e dei processi produttivi.

Leggi tutto...
 

Il portale di educazione stradale

Una piattaforma digitale, accessibile tramite sito Internet, che offre spunti sul tema dell’educazione stradale nelle scuole.

Leggi tutto...
 

Concorso 'Uso e riuso'

Gli studenti delle Medie sono invitati a realizzare filmati sul tema ‘Consumi e rifiuti'.

Leggi tutto...
 

'Giardinieri' al Parco di San Placido

Laboratori per gli studenti sulla cura delle piante.

Leggi tutto...
 

PostHeaderIcon Jane Harris: 'La scrittura è una sfida avvincente'

Rubriche - Interviste

             

L’autrice delle ‘Osservazioni’ e dei ‘Gillespie’ ci racconta come sono nati i suoi romanzi.

‘I Gillespie’ è il suo secondo libro ambientato in epoca vittoriana: cosa l’attrae di quel periodo?

“Non so, probabilmente dipende dal fatto di averlo studiato bene a scuola. Ho sempre trovato interessante approfondire i problemi legati alla società del tempo. Mi incuriosisce scoprire tutto ciò che non è espresso, che è sottinteso. Nel 1800 la ‘facciata’ era caratterizzata dal perbenismo e da un formalismo rigido, ma dietro si celava una realtà ben diversa. Inoltre mi attraggono i giochi di classe dell’epoca vittoriana: in Inghilterra le differenze sociali erano e in parte sono ancora oggi ben definite, esistevano dei confini precisi delineati dal modo in cui una persona si esprimeva e con quale accento. Tutti sapevano come collocare uomini e donne all’interno della società. C’è un altro motivo per cui mi piace quest’epoca: sono cresciuta a Glasgow e durante il periodo vittoriano la città è cambiata molto, soprattutto per quanto riguarda l’architettura”.

Ha compiuto particolari ricerche storiche per realizzare i suoi romanzi?

“Di ricerche ne faccio tante, forse troppe! Mi lascio trasportare e mi appassiono a vedere le foto, i dipinti, le carte stradali dell’epoca. Leggo molti libri del periodo per imparare il linguaggio che si usava. Mi immergo completamente e forse esagero, perché tutto questo cercare richiede tempo”.

Per i suoi libri ha trovato ispirazione nelle opere delle autrici femminili del tempo, come le sorelle Brontë ed Elizabeth Gaskell?

“A dire il vero mi sento più ispirata da autori come Henry James e Charles Dickens. James per i suoi romanzi gotici e il linguaggio che utilizza, Dickens per i personaggi, l’indagine sociale e il senso dell’umorismo. Per quanto riguarda le donne scrittrici, c’è un’autrice scozzese di nome Catherine Carswell, vissuta tra Otto e Novecento, che mi ha molto influenzato. A differenza delle colleghe inglesi, le scrittrici scozzesi dell’Ottocento sono finite nel dimenticatoio e questo è un vero peccato”.

Nel libro è molto brava a ricreare l’ambiente culturale e artistico del tempo. Prima del romanzo conosceva il circolo dei ‘ragazzi di Glasgow’?

“Vagamente, anche se quello dei ‘ragazzi di Glasgow’ è un movimento noto in città. Dove si trovava l’edificio dell’Esposizione Internazionale, ora c’è una galleria d’arte dedicata alle opere di questi artisti. Attraverso le ricerche per il romanzo ho avuto modo di conoscerli meglio”.

Molta parte del romanzo ‘I Gillespie’ è dedicata al processo alla protagonista Harriet Baxter, è stato difficile ricreare il contesto giudiziario del tempo?

“Sì, pur avendo avuto l’aiuto di una mia amica giudice non è stato semplice capire come funzionasse l’apparato legale di 100 anni fa. Quando ho iniziato a scrivere il libro avevo previsto una lunga parte dedicata al processo e per me è stata una grande sfida, non soltanto per quanto riguarda gli aspetti tecnici e legali, ma anche per mantenere la lettura avvincente”.

Perché Harriet è così ossessionata da Ned Gillespie?

“L’ossessione di Harriet nasce fin dal primo incontro con Ned, che avviene a Londra in una galleria d’arte. Il pittore si fa avanti per difenderla da una signore che la maltratta, e da quel momento lei lo considera un uomo d’onore, nobile d’animo. Forse il rapporto con Ned ricorda ad Harriet il legame con il patrigno, un uomo molto impegnato e sempre distante esattamente come Gillespie. E’ un discorso complicato, da una parte Harriet desidera Ned e lo stima, dall’altra lo invidia per il tuo talento”.

Cosa le piace della scrittura?

“Quando ho realizzato il mio primo racconto mi sono letteralmente persa tra le righe, mi sono appassionata a giocare con le parole. Trovo straordinario il fatto che l’ordine delle parole e il modo in cui vengono ‘assemblate’ producano effetti differenti: puoi ridere, piangere, intenerirti, arrabbiarti, riflettere. Tutto può essere evocato attraverso la scrittura”.

L’insegnamento della letteratura a scuola l’ha aiutata ad appassionarsi alla scrittura?

“Certo, amavo la letteratura inglese e la mia insegnante mi ha fatto conoscere delle opere che da sola avrei scoperto molto tempo dopo. A scuola ho seguito anche un corso di scrittura creativa che mi è stato utile”.

Secondo lei scrivere bene è frutto di un talento o di un buon esercizio?

“E’ una combinazione dei due elementi. Il talento è fondamentale in ogni espressione artistica. Chi ce l’ha, attraverso l’esercizio può raggiungere buoni risultati. Comunque non bisogna fermarsi, è importante guardare sempre avanti, c’è tanto da scoprire attraverso la scrittura. Grazie alle ‘Osservazioni’ e a ‘I Gillespie’ io ho imparato molte cose”.

VALERIA GUIDOTTI

 

 
Novità rubriche
Al cinema 'Dark Shadows'

Il vampiro Johnny Depp alle prese con una strega che ha maledetto la sua famiglia.

Leggi tutto...
 
Salmoni nello Yemen: 'Il pescatore di sogni'

          

Nel film diretto da Lasse Hallstrӧm, un ittiologo inglese si ritrova coinvolto nel progetto di uno sceicco con il pallino per la pesca.

Leggi tutto...
 

'La città perduta dei Templari'

             

Nei sotterranei di un’antica chiesa si nasconde un segreto che non avrebbe mai dovuto essere svelato… Il nuovo intrigante romanzo di C.M. Palov.

Leggi tutto...
 

'Wildwood', i segreti del bosco proibito

            

Nel bestseller scritto da Colin Meloy e illustrato da Carson Ellis, la giovane Prue McKeel si inoltra in una terra sconosciuta per salvare il fratellino.

Leggi tutto...
 

Arrivano i grandi concerti dell'estate

‘RockinRoma’ all’Ippodromo delle Capannelle, il Centrale Live del Foro Italico e ‘Luglio suona bene’ all’Auditorium: sono molti gli appuntamenti per gli appassionati di musica.

Leggi tutto...
 

'Lux in Arcana'. L'Archivio Segreto Vaticano ai Musei Capitolini

           

Per la prima volta vengono presentati al pubblico 100 eccezionali documenti storici che vanno dall’VIII al XX secolo.

Leggi tutto...