Il Liceo Caravillani alla festa di piazza Mazzini
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La scuola diretta da Anna Maria Trapani ha allestito una mostra e ha organizzato una esibizione di writers, oltre ad un concerto rock studentesco.
Il Liceo Artistico Caravillani è una delle realtà scolastiche più dinamiche della città. Per il Centenario del Quartiere delle Vitorie, ha proposto una serie di attività interessanti: ce ne parla la docente Letizia Zozi.
Quando è nata l’idea di realizzare i lavori per il Centenario di Piazza Mazzini?
“Il lancio del progetto della festa per il Centenario del Quartiere Delle Vittorie ci ha colti alla fine dello scorso anno scolastico e, tra chiusura delle lezioni, scrutini, esami di Stato, alcune docenti hanno partecipato ai primi incontri con il Municipio, durante i quali sono emerse le idee iniziali. Solo a settembre le idee sono potute diventare progetti e, nello spazio di poco più di un mese, abbiamo focalizzato diverse iniziative”.

Qual è l’obiettivo del progetto?
“Recuperare la memoria storica della nostra scuola. Da sempre il Liceo Caravillani ha rivolto al suo quartiere di appartenenza un’attenzione particolare, e tra i lavori nell’archivio c’era la serie di tavole che ricostruiva proprio la nascita del Delle Vittorie.

Quali sono le classi coinvolte nell’iniziativa?
“Le classi

Perché la scelta di proporre un’esibizione di writing nel corso della manifestazione?
“L’arte è anche azione! Una delle tecniche molto amate (e praticate) dai ragazzi è il writing, sulle cui potenzialità creative anche le istituzioni stanno iniziando a credere, attraverso l’individuazione di muri ‘legalizzati’, da strappare all’anonimato urbano con l’intervento dei writers. Non è stato difficile organizzare una squadra di ragazzi che, divisa in due gruppi e armata di bombolette spray, ha eseguito ‘in diretta’, durante tutto lo svolgimento della giornata, due pannelli dedicati al Centenario. I pannelli sono piaciuti moltissimo e sono stati destinati a decorare delle sale di riunione nella sede del Municipio XVII”.
Il Liceo ha contribuito alla manifestazione anche dal punto di vista musicale.
“Sì, sono tre le band del Caravillani che hanno scaldato lo spazio serale del concerto: gli Sasquatch, gli Euridice e i Lev 17. Energia, entusiasmo, ironia si sono succedute sul palco e questa è stata tutta roba loro, noi prof non c’entriamo niente! La nota per noi più positiva è stata proprio la risposta entusiasta e, poi, soddisfatta, degli studenti”.
Cosa ha significato per gli studenti del Caravillani partecipare al Centenario del Quartiere delle Vittorie?
“La nostra popolazione scolastica proviene in prevalenza da quartieri periferici, se non da fuori Roma, soprattutto l’area nord, compresa tra le consolari Flaminia e Aurelia. Partecipare a questa iniziativa è stata l’occasione di conoscere meglio il quartiere che li ospita nel tempo-scuola, scoprirne storie ed aspetti nascosti, farlo proprio. Crediamo che la scoperta sia stata anche reciproca: il quartiere ha conosciuto i nostri ragazzi, la loro creatività e sensibilità e la risorsa che queste costituiscono per un quartiere già fortunato come Prati, con le sue bellezze e le sue radici storiche”.











