Scambi culturali: l'esperienza del Liceo 'De Sanctis'
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Attraverso il Comenius, gli studenti dell'istituto diretto da Elio Carra hanno conosciuto la cultura, gli usi e i costumi di altre nazioni.
“Da tempo mi occupo del coordinamento del Comenius all’interno dell’Istituto - racconta Anna Mandraffino, docente di inglese – In questi due anni abbiamo realizzato uno scambio culturale con la Spagna e con la Turchia, quindi il progetto si è allargato al di fuori dell’ambito europeo. Lo scambio è avvenuto con una scuola di Burgos in Spagna, e una di Iskenderun in Turchia (l’antica Alessandretta situata nel golfo omonimo)”.
In che anno avete iniziato a lavorare al progetto?
“Nel febbraio 2008 abbiamo presentato la nostra candidatura inviando il progetto agli uffici preposti della Comunità Europea. Ci hanno dato una risposta affermativa nel settembre del 2008, l’anno scolastico era appena iniziato. Pertanto le attività sono cominciate subito e sono proseguite per un biennio”.
Quante classi sono state coinvolte nell’iniziativa?
“Otto classi. Abbiamo escluso le quinte, impegnate negli esami di Maturità, e le prime, perché è opportuno che gli studenti abbiano un minimo di competenza linguistica e che siano autonomi non soltanto nel comunicare in lingua inglese, ma anche nel muoversi in modo un po’ più autonomo quando sono all’estero. Abbiamo coinvolto gli studenti che vanno dal secondo al quarto anno, quindi di età compresa tra i 16 e i 18 anni”.
Come si è articolato il progetto nel corso del tempo?
“Dieci nostri studenti sono andati in Spagna accompagnati da tre insegnanti. L’anno seguente è stata effettuata la seconda mobilità e gli studenti sono andati in Turchia, sempre accompagnati da alcuni professori. Nel corso della settimana di scambio sono state svolte attività culturali secondo un programma prestabilito. Sia in Spagna che in Turchia i nostri ragazzi sono stati ospitati dalle famiglie degli studenti del luogo. Poi a loro volta spagnoli e turchi sono venuti in Italia con la stessa modalità”.
I ragazzi sono stati entusiasti di questa esperienza?
“Sì, c’è stato anche un grande coinvolgimento delle famiglie. Noi come scuola ci siamo occupati di organizzare le trasferte e le attività da svolgere, ma l’apporto delle famiglie è stato fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa”.
Come si sono trovati gli studenti all’estero?
“Le nostre famiglie sono state collaborative, ma abbiamo trovato uguale disponibilità in Spagna e in Turchia. Inizialmente alcune famiglie avevano qualche perplessità a mandare i loro figli a Iskenderun, probabilmente perché vediamo la Turchia come un Paese ‘lontano’ dal nostro, con una cultura differente, e lo conosciamo di meno. Invece è stata un’esperienza molto positiva e di questo siamo contenti”.
Quali sono gli aspetti dello scambio che hanno colpito di più i ragazzi?
“La possibilità di conoscere in maniera diversa, non ‘turistica’, la realtà sociale, culturale e storica di altri Paesi. E poi la convivenza, seppur per un breve periodo, con persone del luogo. I docenti spagnoli e turchi hanno organizzato un percorso culturale davvero stimolante”.
I contatti degli studenti con i loro partner stranieri proseguono tuttora?
“Prima di partire, noi insegnanti facciamo mettere in contatto i ragazzi via mail, in modo che si conoscano. Dopo la permanenza all’estero, spesso si creano rapporti d’amicizia che esulano dall’esperienza scolastica e didattica in sé. Molti studenti si sentono con regolarità con i loro partner stranieri. Qualcuno è venuto a trovarli in occasione delle vacanze estive”.
Quali attività sono state svolte durante gli scambi?
“I ragazzi hanno svolto lavori legati al tema del progetto, cioè ‘il mare come fonte di ispirazione’. Il mare inteso come elemento comune a Italia, Spagna e Turchia. Sono state svolte ricerche a livello letterario con presentazione in Power Point, studi sulla nostra città e la nostra scuola, sulle nostre tradizioni. Quando gli studenti stranieri sono venuti da noi, siamo stati anche a Napoli in quanto città di mare con una cultura e una tradizione straordinaria. Infine abbiamo organizzato uno spettacolo musicale, molto apprezzato, sul tema del mare”.
Pensate di proseguire con l’esperienza del Comenius?
“E’ nelle nostre intenzioni presentarci per una nuova candidatura, d’altronde questa non è la prima esperienza Comenius per il Liceo ‘De Sanctis’ e finora abbiamo avuto riscontri positivi: riteniamo che questo tipo di esperienze rappresentino una grande forma di arricchimento interiore e culturale per i nostri ragazzi”.











