L'inglese: un ponte sul futuro
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Quando l'utilizzo di una lingua comune diventa elemento di coesione tra i popoli.
'Do you speak English?'. Oggi in Italia solo una persona su 10 è in grado di poter sostenere una conversazione in lingua inglese a fronte di percentuali ben più alte per Paesi industrializzati come il nostro. Tuttavia la conoscenza della lingua inglese rappresenta un ponte, una piattaforma che protende verso il futuro, un mezzo di comunicazione universale, che insieme alle nuove tecnologie garantisce la formazione dello studente e lo aiuta ad inserirsi nel mondo lavorativo.
Durante il mio percorso lavorativo di docente mi sono posta delle domande: come viene insegnata la lingua inglese nella scuola italiana, come viene sentita e che importanza ha nella scala di valori dello studente?
E’ importante considerare come insegnare alla classe; che tipo di insegnamento proporre: tradizionale, mnemonico oppure trovare la chiave giusta il passpartout per arrivare al cuore, alle emozioni dei ragazzi usando un registro di comunicazione che sia in uso e comune tra i giovani.
Ancora oggi purtroppo, in molti casi i ragazzi considerano “L2” come un insegnamento di serie B, rispetto all’italiano o alla matematica, per poi pentirsene amaramente quando si trovano ad affrontare il mondo universitario e lavorativo cercando poi di correre ai ripari, con corsi specialistici molto duri e gravosi dal punto di vista economico.
In molti altri casi i ragazzi ritengono la lingua inglese una “materia difficile” e poco interessante. Pertanto risulta necessario adottare in classe metodologie di studio alternative (come quelle proposte, ad esempio, dall’Associazione 'Language Point' che rappresenta oggi sul territorio laziale un importante punto di riferimento per molte scuole). Il metodo di insegnamento adottato, efficace per ottenere risultati positivi nell’apprendimento della lingua è quello del “learning by doing” – imparare facendo – un percorso didattico completamento nuovo, che si sviluppa attraverso il coinvolgimento affettivo dello studente, una qualità assoluta nell’insegnamento della lingua, che crea la volontà di apprendere, all’insegna del divertimento e dell’interesse.
L’applicazione di tale metodo prevede anche l’utilizzo di docenti qualificati e rigorosamente madrelingua coinvolgendo lo studente ad un processo mentale di naturale adattamento ad un "habitat" tipicamente inglese ritrovandosi a pensare in lingua inglese. L'innovazione insita in questo metodo consiste nell'evitare il classico passaggio mentale di pensare in italiano per poi tradurre in lingua inglese. Il percorso didattico alternativo del “Learning by doing”aiuta gli studenti tramite le attività proposte, a ritrovare la motivazione per lo studio e, allo stesso tempo costituisce uno stimolo per noi docenti a riscoprire l’entusiasmo per l’insegnamento.
Innumerevoli possono essere le attività didattiche proposte in classe per esempio: gli “English days” giornate a tema in lingua inglese, i corsi per il conseguimento delle Certificazioni Internazionali Cambridge o Trinity, il teatro, l’educational tourism, gite scolastiche con percorsi e laboratori didattici tenuti da tutors di madrelingua. Essenziali per gli studenti gli stages di full immersion in Italia e all’estero, che rappresentano l’eccellenza formativa, dove i partecipanti hanno l’opportunità di ottimizzare il percorso formativo iniziato durante l’anno scolastico.
CINZIA LEONARDO











