Anno 3 n. 10
15 maggio 2012
News & Concorsi
La notte dei musei 2012

Il 19 maggio sarà possibile visitare mostre e assistere a concerti dalle 20 alle 2 di notte.

Leggi tutto...
 
Concorso 'Musica e cinema'

Un'iniziativa volta a stimolare l’interesse e la diffusione della musica tra i giovani.

Leggi tutto...
 

Premio 'Green Scuola'

‘Prevenire è meglio che curare’. La tutela dell’ambiente e della salute attraverso l’analisi del ciclo vitale dei composti chimici e dei processi produttivi.

Leggi tutto...
 

Il portale di educazione stradale

Una piattaforma digitale, accessibile tramite sito Internet, che offre spunti sul tema dell’educazione stradale nelle scuole.

Leggi tutto...
 

Concorso 'Uso e riuso'

Gli studenti delle Medie sono invitati a realizzare filmati sul tema ‘Consumi e rifiuti'.

Leggi tutto...
 

'Giardinieri' al Parco di San Placido

Laboratori per gli studenti sulla cura delle piante.

Leggi tutto...
 

PostHeaderIcon Il cammino dell'integrazione

Iniziative - Focus

Un Paese non può dirsi civile solamente perché è in grado di offrire benessere e ricchezza, ma è tale quando riconosce la dignità di tutti i  suoi cittadini.

Anche di coloro che vivono ai margini di un’esistenza che richiede continuamente aiuto e sostegno, o di coloro che mostrano difficoltà sul piano fisico, mentale o sensoriale. Un Paese può dirsi civile, quindi, quando riconosce i diritti dei più indifesi e cerca di offrire sostegno, protezione e opportunità idonee alla soddisfazione dei loro bisogni.

Questo discorso è tutt’altro che ovvio, o superfluo. In un Paese come l’Italia che da oltre trent’anni ha iniziato un’esaltante esperienza di integrazione, non sempre e non ovunque è pienamente vissuta e realizzata. Se guardiamo con occhi attenti a questi lunghi anni, constatiamo che il cammino effettuato, verso una nuova integrazione,  non è stato vano poiché ha contribuito sostanzialmente a modificare l’intera scuola italiana in tutti i suoi aspetti pedagogici e didattici. La presenza nelle classi dell’allievo con disabilità, infatti, ha provocato, negli insegnanti la ricerca di un nuovo modello educativo didattico, capace di soddisfare i bisogni di tutti gli alunni presenti in aula.
La scuola ha imparato, infatti, ad accettare ed accogliere l’allievo con deficit, a dialogare con medici, psichiatri e specialisti della riabilitazione, provando a mettere in atto un processo di costruzione unitaria di percorsi educativi e riabilitativi e di comunicazione multidisciplinare.

Favorire l’integrazione ha spinto gli insegnanti a promuovere un cambiamento nel modello didattico tradizionale, ha aumentato il benessere degli allievi poiché l’interesse verso la persona ‘allievo’ è diventato, sempre più,  l’aspetto principale del lavoro degli insegnanti. Puntare all’integrazione, ha permesso l’abbattimento di un altro muro del nostro modello scolastico, quello della ‘incomunicabilità’ fra docenti. Gli insegnanti non possono programmare individualmente poiché si opera in modo competente e significativo solamente programmando in gruppo ed operando in modo condiviso tra colleghi, con gli allievi, non solo all’interno di una classe, ma più globalmente anche a livello di un  plesso scolastico. 

All’interno dell’I.C. ‘Enzo Biagi’ di Roma è stato elaborato un Protocollo di valutazione con una sezione dedicata esclusivamente all’integrazione degli alunni con disabilità. L’intenzione è quella di uniformare la Progettazione didattica educativa dell’intero istituto, con interventi individualizzati, e operando una valutazione strettamente correlata al percorso individuale  finalizzata a  registrare i progressi dell’alunno rispetto alla situazione di partenza. In questa nuova prospettiva la valutazione si intende soprattutto come valutazione dei processi e non solo come valutazione della performance.

Le ricerche dimostrano che l’integrazione, come esperienza formativa ed educativa scolastica, apporta degli enormi benefici non solamente al disabile lieve, non soltanto al disabile sensoriale o fisico, ma anche a quello mentale grave. La vita di classe integrata, inoltre, è certamente di enorme importanza anche per i cosiddetti ‘allievi normodotati’, che spesso aiutando chi ha più difficoltà di loro, possono imparare e sviluppare una sensibilità verso ‘l’altro’. Forse continuando così, la scuola, gli insegnanti, riusciranno a trasmettere ai propri alunni, che aiutare chi ne ha più bisogno ci arricchisce, ci rende più forti e sviluppa in noi alcuni aspetti della  personalità del nostro carattere,  che sui libri non si possono studiare.

FLAVIA FORMATO

 
Novità rubriche
Al cinema 'Dark Shadows'

Il vampiro Johnny Depp alle prese con una strega che ha maledetto la sua famiglia.

Leggi tutto...
 
Salmoni nello Yemen: 'Il pescatore di sogni'

          

Nel film diretto da Lasse Hallstrӧm, un ittiologo inglese si ritrova coinvolto nel progetto di uno sceicco con il pallino per la pesca.

Leggi tutto...
 

'La città perduta dei Templari'

             

Nei sotterranei di un’antica chiesa si nasconde un segreto che non avrebbe mai dovuto essere svelato… Il nuovo intrigante romanzo di C.M. Palov.

Leggi tutto...
 

'Wildwood', i segreti del bosco proibito

            

Nel bestseller scritto da Colin Meloy e illustrato da Carson Ellis, la giovane Prue McKeel si inoltra in una terra sconosciuta per salvare il fratellino.

Leggi tutto...
 

Arrivano i grandi concerti dell'estate

‘RockinRoma’ all’Ippodromo delle Capannelle, il Centrale Live del Foro Italico e ‘Luglio suona bene’ all’Auditorium: sono molti gli appuntamenti per gli appassionati di musica.

Leggi tutto...
 

'Lux in Arcana'. L'Archivio Segreto Vaticano ai Musei Capitolini

           

Per la prima volta vengono presentati al pubblico 100 eccezionali documenti storici che vanno dall’VIII al XX secolo.

Leggi tutto...