'La chiave di Sara', indagine sull'Olocausto
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La brava attrice inglese Kristin Scott Thomas interpreta una giornalista alla ricerca di notizie su una bambina sopravvissuta nel lager alla morte dei suoi familiari.
Il tema dell’Olocausto è stato ampiamente trattato – e in molteplici modi – nella cinematografia internazionale, da ‘Schindler’s list’ di Spielberg a ‘Il pianista’ di Polanski, da ‘La vita è bella’ di Benigni e ‘Train de vie’ di Mihăileanu a ‘Il bambino con il pigiama a righe’ di Herman. L’ultimo film in ordine di tempo, uscito da pochi giorni nelle sale italiane, è ‘La chiave di Sara’ (diretto da Gilles Paquet-Brenner) e narra di un evento poco conosciuto: il rastrellamento di 13 mila ebrei, concentrati dalla polizia francese al Velodrome d’Hiver di Parigi e successivamente condotti ad Auschwitz, avvenuto nel luglio 1942. Su questa pagina oscura della storia indaga la giornalista americana Julia Jarmond, che da vent'anni vive a Parigi e scrive articoli impegnati. La donna viene a conoscenza della storia di Sara, una bambina di 9 anni sopravvissuta alla sua famiglia, e cercherà di approfondire la sua inchiesta scoprendo di essere coinvolta suo malgrado e da vicino nella tragedia della piccola. Tratto dall’omonimo romanzo di Tatiana De Rosnay edito da Mondadori.












